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Apr

Porte e finestre: come renderle sicure?

Con l’avvicinarsi della bella stagione aumentano le occasioni per qualche gita fuori porta o qualche vacanza e quindi può capitare di lasciare la propria casa incustodita per alcuni giorni. Purtroppo però, sempre più spesso, al rientro ci ritroviamo a scoprire che, in nostra assenza, qualche ladro è venuto a farci visita, lasciandosi dietro un’abitazione completamente a soqquadro e porte e finestre danneggiate. Questi malviventi, ahimè sempre più esperti, conoscono mille e uno modi attraverso cui introdursi nelle nostre case, spesso senza neppure dover produrre il benchè minimo rumore in grado di insospettire i vicini oppure di svegliare gli stessi proprietari addormentati all’interno.

Per poter stare un po’ più tranquilli, è quindi necessario cercare di comprendere quali sono gli eventuali punti deboli della nostra abitazione ed adottare, di conseguenza, quegli accorgimenti in grado di impedire l’ingresso ai ladri e di garantirci sicurezza. I primi consigli utili riguardano alcune buone abitudini, come assicurarsi di avere ben chiuso porte e finestre quando si esce anche per tempi brevi, mantenere ben illuminati gli esterni, gli accessi in particolar modo, evitare di lasciare chiavi nascoste in luoghi prevedibili (ad esempio sotto lo zerbino!) cercare di familiarizzare con i vicini così che possano avvertirci di eventuali movimenti sospetti.

Oltre a ciò, la prima concreta ed efficace strategia di difesa è quella che riguarda la verifica dello “stato di salute” ed il potenziamento dei possibili accessi della nostra abitazione, cioè porte e finestre. Come si può renderle più sicure?

La porta d’ingresso e le classi di omologazione

Il punto di partenza è rappresentato dal dotare la nostra casa di una porta d’ingresso adeguata: si sconsigliano, ad esempio, quelle con parti vetrate o quelle in legno di spessori troppo sottili, mentre ben vengano i portoni blindati, purchè collaudati e certificati. La normativa europea di riferimento (UNI ENV 1627/1630) riconosce sei classi di omologazione che ne misurano (attraverso il superamento di test al carico statico, dinamico e manuale), oltre alle prestazioni sotto il profilo dell’isolamento termo-acustico, la capacità di tenuta e resistenza ai tentativi di scasso. La classificazione, basata sul tipo di attrezzature e sui tempi necessari all’effrazione, può essere così sintetizzata:

  • Classe 1: (livello più basso): efficace contro chi utilizza solo la forza fisica per aprire la porta;
  • Classe 2: porta in grado di resistere a tentativi di scasso con attrezzi semplici (cacciavite, tenaglie, ecc.);
  • Classe 3: resistenza all’uso di piede di porco e simili;
  • Classe 4: capacità di respingere uno scassinatore esperto e di resistere a seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batteria;
  • Classe 5: resistenza ad attrezzi elettrici più sofisticati (ad esempio seghe a sciabola);
  • Classe 6: resistenza molto elevata.

Solitamente per le abitazioni private si consigliano le classi 3 e 4. Al momento dell’acquisto è bene accertarsi che il prodotto sia accompagnato dalle dovute etichette riportanti la rispondenza alle norme UNI, per quanto riguarda la classe di omologazione, e CE, per le prestazioni minime obbligatorie dal punto di vista dell’isolamento termo-acustico. Di conseguenza sono poco raccomandabili gli interventi di rinforzo”a posteriori” di porte o portoni originariamente non blindati, attraverso l’installazione di cerniere aggiuntive, catenacci o altro: il risultato sarebbe infatti di dubbia utilità e, soprattutto, non certificato.

Serrature e cerniere

Un elemento fondamentale che contraddistingue la buona qualità di una porta blindata, è la serratura: anch’essa deve essere certificata e, pertanto, deve soddisfare i requisiti di durata e resistenza agli attacchi regolamentati dalla norma UNI EN 1303:2005. A quelle vecchie a doppia mappa, oggi si preferiscono le serrature a cilindro sagomato europeo, spesso ulteriormente rinforzate da un defender esterno in acciaio e manganese che, per poter essere scassinato, richiede l’impiego di strumenti molto rumorosi.

Altri aspetti che potrebbero inficiare l’efficienza delle porte blindate sono la presenza di cerniere non protette, ancoraggi al muro troppo deboli, installazione inadeguata.

Vetri antisfondamento

Ad ogni modo, per evitare spiacevoli intrusioni all’interno della propria abitazione è utile intervenire, con gli adeguati accorgimenti, su tutte le aperture, non soffermarsi solo alla porta d’ingresso principale. A tale riguardo ci sono diversi i sistemi per la messa in sicurezza di finestre e porte-finestre, a partire dall’impiego di vetri stratificati antisfondamento. Questi sono costituiti da più lastre separate, all’interno, da un foglio di materiale plastico trasparente e devono rispondere alle normative di certificazione internazionali (UNI 356 e 1063). Per ciò che riguarda invece la sicurezza all’effrazione del serramento vero e proprio, è importante sottolineare che non dipende direttamente dal materiale, ma dalla qualità dei particolari costruttivi, la cosiddetta ferramenta. Infissi in grado di garantire livelli elevati di protezione sono dotati di un falso telaio in materiale resistente (ferro o acciaio), di più punti di chiusura perimetrali, di agganci speciali che assicurano le ante, di rinforzi in acciaio vicino alla maniglia per evitarne manomissioni dall’esterno.

Ad ulteriore garanzia di sicurezza delle aperture della nostra abitazione, può essere utile anche installare sistemi esterni di protezione, come inferriate, scuri e persiane speciali, serrande rinforzate o con sistemi di bloccaggio.

Inferriate

Le inferriate, che possono essere fisse, mobili (cioè apribili) o a scomparsa (che si nascondono all’interno della muratura come porte Scrigno), sono utili solo a condizione che vengano adeguatamente ancorate all’interno del muro. Di solito vengono realizzate in ferro o acciaio e sono composte da sbarre, disposte per lo più verticalmente o incrociate, raccordate da un telaio che viene poi annegato nella struttura della casa. Costituiscono uno strumento molto efficace e, molto spesso, fungono da deterrente per gli eventuali tentativi di furto: la critica che però viene loro comunemente rivolta è che non risultano esteticamente gradevoli e che opprimono eccessivamente gli ambienti interni dell’abitazione.

Scuri e persiane

Scuri e persiane possono essere resi più sicuri attraverso l’impiego di rostri antistrappo, di cerniere rinforzate o con sistemi antisfilamento, di serrature a più punti di chiusura. Alcuni modelli presentano addirittura strutture costituite da barre d’acciaio che gli conferiscono caratteristiche e capacità prestazionali del tutto simili a quelle di porte blindate.

Infine, per quanto riguarda le serrande, è consigliabile preferire quelle realizzate in materiali più robusti, come l’alluminio. Possono essere dotate di ganci o catenacci di sicurezza o di sistemi di bloccaggio in caso di tentativi di sollevamento. Quest’ultimo è il caso che riguarda quelle motorizzate: il motore, che deve essere azionabile esclusivamente dall’interno, ne impedisce infatti in maniera automatica il sollevamento manuale.

Sono quindi numerose le soluzioni applicabili alle nostre abitazioni con relativa semplicità e costi ragionevoli: la combinazione di due o più di esse accresce i livelli di resistenza ai tentativi di furto e prolunga i tempi necessari agli eventuali ladri per violare le nostre abitazioni. Ai fini della sicurezza della propria casa, resta ad ogni modo imprescindibile, la qualità dei prodotti impiegati, garantita dalla loro rispondenza agli obblighi di legge internazionali e dalle certificazioni che sono in grado di esibire.

Autore: Arch. Elena Ottavi